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    Paar isst Hamburger

    Un piccolo ABC delle importazioni culinarie dagli USA

    I puristi del cibo arricceranno il naso, ma una cosa è certa: in cucina abbiamo preso molti spunti dagli americani. Addirittura troppo. Ecco un piccolo alfabeto dei prestiti culinari.

    Acero (sciroppo)

    Ahornsirup

    Senza l’oro liquido proveniente dai boschi nordamericani, persino i pancake nei piatti svizzeri si sentono «nudi». Dato poi che questa dolce linfa degli alberi è sostenibile e rappresenta una splendida alternativa allo zucchero, può essere mandata giù senza sensi di colpa mettendola ovunque ce ne sia bisogno.

    Biscotti della fortuna

    Biscotti della fortuna

    Non hanno niente a che vedere con la Cina e nella loro forma attuale sono un’invenzione americana. La più grande fabbrica al mondo di questi biscotti, la Wonton Food Inc. a New York, ne produce ogni giorno circa 5 milioni. Per quanto riguarda il senso o l’assurdità dei messaggi contenuti in questo raviolo di wafer croccante... Naturalmente nessun rancore.

    Brunch

    Brunch

    Questo pasto metà «breakfast» (colazione) e metà «lunch» (pranzo) si è pian piano diffuso in tutto il mondo e da parecchio non gli si rende più omaggio solo nel weekend preparandolo con infinita dedizione. E non a caso: chi rinuncia di sua spontanea volontà a bere un Bloody Mary già alle 11.00 del mattino?

    Burro di arachidi

    Burro di arachidi

    Gli americani adorano il burro d’arachidi e lo mettono dappertutto, sulle patatine o spalmato sui cracker a mo’ di crostini per la zuppa. Lo spuntino preferito di Elvis Presley era un sandwich fritto con pancetta, banane e burro d’arachidi. In Svizzera dobbiamo ancora abituarci al classico «PB & J» (peanut butter & jelly) formato da due fette di pancarré con al centro burro d’arachidi e confettura.

    Cranberry

    Cranberry

    Ancora non ci è proprio chiaro cosa dovremmo farci con questi mirtilli dal retrogusto acidulo. Grazie alla loro fama di superfood e alla versatilità di utilizzo su piatti dolci e salati, questi tipici frutti americani, di un bel rosso vivo, conquisteranno presto anche i menu elvetici. Suggerimenti: pane ai mirtilli, insalata di sedano rapa e mirtilli, medaglione di maiale con salsa al Porto e mirtilli.

    Donut

    Donut

    Certo, anche noi svizzeri abbiamo le nostre specialità fritte, ma uno Schenkeli fa fatica a reggere il confronto con il famoso cugino made in USA. Che si tratti di piatti dolci o salati l’acquolina in bocca è assicurata. Non farti ingannare dalla somiglianza con l’altro tipico biscotto americano con il buco al centro, il bagel: non hanno assolutamente nulla in comune.

    Food show

    Food show

    Appassionati di cucina e cuochi all’ultimo grido si sfidano a colpi di padella. Pasticceri provetti fanno a gara a chi fa la torta più alta e gli Indiana Jones del cibo ingurgitano croccanti lombrichi fritti davanti all’attento obbiettivo della telecamera. Gli USA l’hanno fatto prima, noi lo facciamo dopo.

    Hot dog

    Hot dog

    E hambuger. Questi due sono da sempre gli immancabili protagonisti del fast food. Nel frattempo sulle tavole svizzere seducono il palato anche versioni deluxe e vegane, che siano con carne macinata e fois gras o salsicce di soia, dai virtuosi condimenti ricchi di vitamine o meno «nobili».

    Instagram

    Instagram-Bild Wassermelone

    Non c’è pizza che venga tagliata o coppa Romanoff che venga iniziata prima di darla in pasto alla community di Instagram. Nel web circolano più di 400 milioni di foto di cibo. Così tante da far persino concorrenza ai video dei gatti.

    Jogging

    Jogging

    Quelli a cui piace mangiare lo prendono molto sul serio per mantenere la linea. E poi il nome lo fa sembrare molto meno faticoso di quanto non sia.

    Kellogg’s

    Kellogg’s

    Quando nel 1984 il dott. John Harvey Kellogg tostò per la prima volta i fiocchi di mais aveva in realtà in mente di creare un alimento salutare. Oggi i corn flakes, frosties & co. colorano il latte in cui sono immersi a volte di cioccolato a volte di rosa e aiutano a superare di parecchio la dose di zucchero giornaliera consigliata già dalla mattina.

    Latte

    Due donne con café

    Pronunciato: «lattey». Accompagnato da Java Chip Frappuccino, Caramel Macchiato e creazioni simili. In altre parole: Starbucks. È finita l’epoca del café crème? Assolutamente no. A volte infatti si ha semplicemente voglia di una sola cosa: il café crème.

    Muffin

    Muffins

    Da non confondere con i più appariscenti cugini, i cupcake che non fanno il loro ingresso senza un generoso ciuffo di crema al burro. Il muffin classico non è un dolce e quindi non è né troppo dolce né troppo ricco di altri ingredienti. I mirtilli neri sono un classico, mentre i pezzi di cioccolata rappresentano già una violazione di una regola non scritta.

    Oreo

    Oreo

    È il biscotto più mangiato del mondo. Negli USA ne esistono innumerevoli varianti: da quelli alla banana split a quelli mela e caramello, fino alle specialità stagionali come quelli alla zucca o ai bastoncini di zucchero. In Svizzera dobbiamo accontentarci per il momento della versione originale fatta da biscotti al cioccolato farciti con crema al latte. Non importa, abbiamo pur sempre i petit beurre.

    Pasta di verdure

    Pasta di verdure

    ESpaghetti, linguine, pappardelle Ma fatti di verdure e che non soddisfano neanche la metà rispetto a ciò che dovrebbero sostituire. Le spiralizzatrici o spiralizer che servono per realizzare questa pseudopasta sono attraenti quanto il cavolfiore tritato che recentemente ci vogliono far passare per riso. In altre parole: un’assurdità.

    Pop-corn

    Pop-corn

    I primi pop-corn furono realizzati in Messico già 9000 anni fa, ma solo gli USA hanno fatto sì che nessuno potesse più andare al cinema senza comprarne un cestino intero. Il mix di burro e sale è per i puristi. La versione pancetta, mela, Bourbon e caramello per intenditori. O per i matti.

    Quick Lunch

    Quick Lunch

    Via il coperchio, un po’ di acqua e buon appetito! Oppure no. In Svizzera è stato Maggi a rendere popolari i cibi istantanei, ma l’idea viene dall’America. E lì il purè con le polpette liofilizzato non ha di certo un sapore migliore.

    Ronald McDonald

    Ronald McDonald

    Non c’è bisogno di dire altro.

    Smoothie

    Donna con smoothie

    I più moderati li considerano bevande salutari, mentre i salutisti estremi preferiscono i succhi. Ma cos’è più gustoso: un mix di zenzero, cetrioli, mela e spinaci estratti a freddo o un frullato di latte, banana e fragole fatto al momento? Appunto.

    Stuzzicadente

    Stuzzicadente

    È vero, già i cavernicoli armeggiavano tra i denti con frammenti di ossa appuntiti. Tuttavia, la produzione industriale di stuzzicadenti si deve a Charles Foster. Negli anni ‘60 dell’Ottocento quest’uomo d’affari di Boston convinse i suoi connazionali dei vantaggi dell’uso del bastoncino appuntito di legno prefabbricato. Solo Huckleberry Finn continuava ad usare il filo di paglia.

    Take-away

    Take-away

    Molto comodo, ma può diventare una vera e propria mania. Gli americani passano in media più di dieci ore e mezza al giorno davanti ad uno schermo e impiegano invece appena 30 minuti per la preparazione del cibo, lavaggio dei piatti compreso. Finché i pixel non impareranno a cucinare, si sconsiglia di imitarli.

    Umami

    Umami

    Gli americani non hanno né inventato né scoperto il quinto senso del gusto, ma lo hanno trasformato in una sensazionale trovata pubblicitaria. Pomodori, formaggio e funghi contengono già naturalmente l’umami, ma dato che se qualcosa si può spremere da un tubetto è tutto più facile, alla velocità della luce è nata la pasta di umami. Oggi il termine è sulla bocca di tutti. La pasta nel frattempo non più.

    Veggan (sic!)

    Veggan

    Che al momento il veganesimo sia molto in voga lo sanno tutti. Tra i veggan rientrano quelli che vogliono un po’ barare. O semplicemente quelle persone che non vogliono rinunciare al proprio uovo («egg») a colazione. Pane burro e miele restano però un tabù per loro.

    Whiskey

    Whiskey

    Oppure whisky? La versione con la «e» viene dagli USA, mentre quella senza da qualche altra parte. Nel classico cocktail Manhattan si possono mettere entrambi.

    X - Barra l’opzione corretta

    Barra l’opzione corretta

    Barra l’opzione corretta: la gastronomia segue il gusto personale e fa sì che possano coesistere sempre di più i clienti più vari, da quelli a cui piace il müesli a quelli che amano la padellata di cornetti in stile americano. Ormai i kamikaze in grembiule hanno via libera.

    Yo-yo (effetto)

    Donna con cupcake

    Che si tratti della dieta Atkins, di Hollywood o Weight Watchers, gli USA hanno regalato al mondo più diete dimagranti di quante se ne possano provare in una vita intera. L’effetto è nella maggior parte dei casi lo stesso: ad andare giù non è l’ago della bilancia, ma solo l’umore.

    Foto: Getty Images, iStockphto
    Testo: Sacha Verna

    Donut

    Ciambelle dolci di pasta lievitata fritte, ricoperte di glasse multigusti e multicolori e decorate con fantasia… ecco i donut in tutto il loro splendore!

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